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17 Aprile 2013

MERCATO EUROPA: MARZO A -10,2%

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — collaboratore @ 3:10

Il mercato dell’automobile nei paesi dell’Unione Europea e dell’EFTA ha registrato un calo del 10,3% a 1,35 milioni unità dai 1,5 milioni di un anno fa, quasi 154 mila veicoli in meno e 18 mesi di calo continuo. Nel primo trimestre la domanda è scesa del 9,8% a 3.096.266 unità. I dati pubblicati dall’Associazione dei costruttori europei ACEA evidenziano inoltre che nei soli paesi dell’Unione le immatricolazioni sono calate del 10,2% a 1.307.107 unità in marzo e del 9,8% a 2.989.486 pezzi nel trimestre.
Il mercato tedesco crollato del 17% ha registrato la perdita più significativa tra i cinque principali mercati, seguito dalla Francia con -16,2%, dalla Spagna con -13,9%, e dall’Italia con –4,9%. Secondo l’Acea in marzo la Germania che ha immatricolato 281.184 veicoli è scesa al secondo posto dopo il Regno Unito che è cresciuto invece del 5,9% a 394.806 immatricolazioni. Nel trimestre il mercato tedesco rimane il primo mercato dell’Unione con 673.957 unità tuttavia meno di 69 mila veicoli lo distanziano da quello inglese. M.S.

2 Aprile 2013

SPAGNA: -14% IN MARZO

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In marzo il mercato dell’auto è sceso del 13,9% a 72.677 unità, la peggior flessione da inizio anno. Il consuntivo dei primi tre mesi registra un calo dell’11,5% a 180.724 immatricolazioni. L’associazione spagnola dei costruttori di automobili ANFAC ha spiegato che sui risultati di marzo hanno pesato le lunghe vacanze pasquali con tre giorni lavorativi in meno. Di contro l’avvio della seconda fase degli incentivi previsti dal piano PIVE, iniziata in febbraio, a sostegno del rinnovo del parco circolante ha attutito le perdite. L’ANFAC stima che da febbraio ad oggi sono stati raccolti 35.000 contratti che hanno beneficiato dei contributi alla rottamazione (continua…)

ITALIA: SOLO -4,9% IN MARZO

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di Margherita Scursatone

In marzo il mercato dell’auto registra una perdita del 4,9% a 132.020 unità e il primo trimestre chiude in flessione del 13% a 354.931 immatricolazioni. Il consuntivo che emerge dai dati diffusi dal Ministero dei Trasporti potrebbe essere considerato promettente e l’inizio di un’inversione di tendenza, ma dietro questi numeri si cela una realtà molto diversa. Nel confronto con marzo 2012 bisogna infatti tenere conto del lungo sciopero delle bisarche che aveva portato a un crollo del 26,7%, la flessione mensile più alta dello scorso anno. L’altro elemento che rafforza la criticità del mercato è l’ennesima flessione delle vendite a privati e ad aziende. Il canale (continua…)

1 Marzo 2013

ITALIA: -17,4% IN FEBBRAIO

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — collaboratore @ 9:49

di Margherita Scursatone

Il mese di febbraio registra l’ennesimo crollo del mercato dell’auto italiano: solo 108.419 consegne, in flessione del 17,4% rispetto a febbraio 2012 e del 32,7% su febbraio 2011. Il -17% è una costante di questo inizio d’anno: dopo il -17,6% di gennaio, il primo bimestre scende del 17,3% a 222.406 immatricolazioni. In Italia la caduta libera dura ormai da 18 mesi consecutivi, con una perdita totale di 440.838 unità.
“Ancora volumi bassissimi per il mercato italiano, di poco inferiori a quelli di trent’anni fa: febbraio 1983 aveva infatti chiuso a 110.240 unità immatricolate,” ha dichiarato Roberto Vavassori, presidente di ANFIA.
“Il mercato dell’auto è stato inghiottito da una nebbia che non accenna a diradarsi; un mercato fantasma che riflette la situazione generale del Paese, oggi aggravata dalla mancanza di chiarezza nel quadro post elettorale. Stiamo addirittura peggiorando rispetto all’annus horribilis dell’auto, il 2012, e siamo ritornati ai livelli dei mercati degli anni settanta,” ha aggiunto Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto.
In febbraio solo tre marche sono cresciute: l’Audi del 2,2%, la Kia del 15,8% e la Maserati, in aumento dell’80%, ma in unità è passata da 5 a 9 esemplari, presumibilmente tutte nuove Quattroporte. (continua…)

FRANCIA: -12% IN FEBBRAIO

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In febbraio, con 143.366 immatricolazioni, il mercato francese ha registrato una flessione del 13%. I dati dell’associazione dei costruttori di automobili CCFA evidenziano che nel primo bimestre del 2013 il mercato ha perso il 13,5% pari a 268.164 consegne. Le vendite di PSA hanno subito un calo del 15,5% a 76.259 unità con Citroen che ha perso il 22,2% e Peugeot il 9%. Il calo del gruppo Renault è stato più modesto solo l’11% e 35.156 targhe, il merito va a Dacia che è cresciuta del 37% mentre la marca Renault è giù del 19,5%.
Il gruppo Volkswagen, che finora ha resistito al crollo del mercato in Europa, ha registrato un calo 7,5% a 20.089 unità ma la sua quota sul mercato francese nei primi due mesi è salita al 14,1% rispetto al 13,8% del 2013. In febbraio sia i marchi generalisti sia i premium hanno subito forti flessioni, la Nissan ha perso il 10,3%, il gruppo Fiat l’11,8%, la GM il 14,1%, la Ford è crollata addirittura del 33,4%. Il gruppo BMW è sceso del 2,7% e quello Mercedes del 10,3%. Gli unici gruppi in controtendenza sono stati i coreani di Hyundai-Kia che hanno guadagnato un 5% e la Toyota che è salita del 12,3%. La CCFA ha rivisto al ribasso le previsioni per il 2013 e prevede un calo del 5% nella migliore delle ipotesi rispetto a un outlook stabile di inizio anno M.S.

6 Febbraio 2013

MERCATO EUROPA: – 8,6% IN GERMANIA, + 11,5% NEL REGNO UNITO

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — collaboratore @ 6:30

a cura di Margherita Scursatone

Germania: anche la locomotiva d’Europa innesta la retromarcia

In gennaio il mercato dell’automobile tedesco ha subito una contrazione dell’8,6% a 192.090 unità e la quota di vendite a privati ​​è scesa al 33,9% contro il 35,4% nel gennaio 2012.Inoltre i dati dell’ufficio federale dei trasporti KBA evidenziano che le vetture diesel rappresentato il 50,2% del totale delle immatricolazioni, superando per la prima volta la quota dei modelli a benzina, scesa al 48,2%. “I dati di gennaio dimostrano che neanche il mercato automobilistico tedesco può sfuggire alla difficile situazione economica in Europa”, ha dichiarato Matthias Wissmann, presidente dell’associazione dell’industria automobilistica tedesca VDA. Le marche tedesche, seppur in contrazione del 5%, hanno rappresentato il 71,6% del mercato. Per le marche estere il calo è stato del 16%. Tra i marchi premium tedeschi la Mercedes è salita del 3,1%, la BMW del 10,6% e la Porsche del 13,2%, stabile l’Audi con -0,3%. Forti flessioni per il marchi generalisti tedeschi, la Opel ha perso il 5,9%, la Volkswagen il 13,3% e la Ford è crollata del 32,2%. Nonostante il calo delle vendite di gennaio, la VDIK (importatori) stima che quest’anno il mercato possa superare i 3 milioni di unità contro i 3,17 milioni del 2012.

Regno Unito: da tre mesi incremento a doppia cifra

In gennaio il mercato dell’auto inglese è aumentato dell’11,5% a 143.643 unità e si è trattato del terzo mese consecutivo di incremento a doppia cifra. Nel Regno Unito il trend di crescita prosegue ormai da undici mesi, in assoluta controtendenza rispetto agli altri quattro principali mercati europei Germania, Francia, Italia e Spagna, tutti pesantemente in calo. I dati diffusi dall’associazione dei produttori inglesi SMMT rimarcano che l’aumento è stato trainato dalle vendite a privati (+12,9%) attratti soprattutto dal lancio di nuovi modelli e da offerte commerciali molto competitive. La quota dei diesel è scesa al 50,7% delle vendite nel mese rispetto al 53,7% del gennaio 2012 e i tre punti sono stati recuperati dai benzina saliti al 47,7%. La Ford Fiesta mantiene la prima posizione tra le top 10 seguita dalla Ford Focus e dall’Opel Astra. L‘SMMT ha rivisto al rialzo le sue previsioni per l’intero 2013 e per il 2014, dopo la crescita sopra le attese del 2012. Il mercato dovrebbe aumentare dello 0,6% a 2,057 milioni di unità nel 2013 e del 2,6% a 2,11 milioni di unità nel 2014.

1 Febbraio 2013

MERCATO EUROPA 2013: ITALIA SUBITO MAGLIA NERA

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Parte male il mercato dell’auto in Europa. Già disponibili i dati di gennaio per tre dei cinque grandi mercati e la maglia nera va subito all’Italia, in arretramento del 18% rispetto alla flessione del 15% in Francia e del 10% in Spagna.

Italia: diciottesimo calo a doppia cifra in due anni

In gennaio le immatricolazioni si sono fermate a 113.525 unità, il 17,6% in meno del gennaio scorso (137.745) e il 31,6% in meno di gennaio 2011.

“Il 2013 dell’auto non comincia bene e non poteva essere diversamente, in assenza di interventi di alleggerimento dell’enorme pressione fiscale sulle famiglie e del credito alle imprese” ha dichiarato Jacques Bousquet, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia.

“Se ricordassimo che gennaio vale storicamente il 10% dell’immatricolato dell’anno, il consuntivo di questo mese proietterebbe a fine anno un risultato che non voglio nemmeno immaginare”, ha aggiunto Bousquet. E la proiezione sarebbe davvero terribile: 1.135.000 unità, ovvero una flessione del 19% sul già terribile “annus horribilis” 2012 che si era fermato a 1,4 milioni.

Tra le grandi case, in gennaio si salvano solo Opel, in progresso dello 0,82% e Renault, che ha perso solo il 3%. La bandiera italiana è sostenuta dalla marca Fiat che arretra la metà del mercato (9,3%), mentre il rosso è profondo per Lancia/Chrysler (-29%) e un baratro per Alfa Romeo (-36%).

Ancora benissimo Kia, con un balzo del 30%, mentre i “cugini” della Hyundai registrano una perdita del 12%. Male la marca VW, che perde più del mercato, -22%, maglia nera in assoluto fa Ford, che ha perso il 44%.

Mese difficile anche per le marche premium tedesche, in flessione a due cifre tranne Mercedes.

Francia: benino Dacia, molto bene Hyundai-Kia

La flessione del 15% fa del gennaio scorso il peggior primo mese dell’anno in Francia degli ultimi 16 anni. Le vendite si sono fermate a 124.952 unità rispetto alle 147.046 dell’anno scorso. Il mese più vicino come volumi risulta quindi essere il gennaio del 1997 con 122.320 unità.

In un mercato in pesante flessione cresce il low cost di Dacia, in progresso del 9,9%. Grazie alla nuova Clio, Renault perde meno del mercato, con una flessione del 12%. Alla Peugeot non basta la 208 per resistere e la caduta del 16% è superiore a quella del mercato, ma inferiore a Citroen, che ha perso il 17%.

Molto male il gruppo VW, che perde il 24% delle vendite, ma il confronto è però con un gennaio che nel 2012 che aveva registrato volumi record. Male General Motors, che con Opel e Chevrolet perde il 21%, peggio Ford a -35%. Perdita uguale a quella del mercato, 15%, per il gruppo Fiat.

Il vero vincitore in Francia è di nuovo Hyundai-Kia, che mette a segno uno strepitoso +21%, merito soprattutto della Hyundai, in crescita del 41%, mentre Kia si è accontentata di un aumento del 9%.

Spagna: meno di 50.000 macchine

La crisi economica in Spagna è talmente profonda che non bastano gli incentivi governativi a rilanciare la domanda. In gennaio la flessione è stata del 9,6% a 49.671 unità. Unica, piccola buona notizia è che in dicembre la caduta era stata lievemente più alta, in arretramento del 13,4%.

La Spagna è già reduce da un terribile 2012, con le vendite che avevano perso il 13% a 699.589 unità. La velocità di crociera di gennaio fa però temere un 2012 che si fermerebbe attorno alle 600.000 unità, ovvero un milione in meno del record storico del 2007.

A cura di Margherita Scursatone

17 Gennaio 2013

MERCATO EUROPA: IN DICEMBRE CROLLO DEL 16% E DEL 7,8% NELL’ANNO

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Nei paesi dell’Unione Europea le immatricolazioni sono crollate del 16,3% a 799.407 unità nel mese di dicembre. Continua così il trend negativo iniziato 15 mesi fa e dicembre è anche stato il mese con la peggior flessione dal 2008. L’associazione dei costruttori di automobili europea ACEA evidenzia che quasi tutti i marchi di volume, ad eccezione dei coreani di Hyundai e Kia, hanno registrato perdite significative.
L’anno ha chiuso con 12.053.904 unità e un calo dell’8,2%, il livello più basso dal 1995.
Considerando i paesi UE più Islanda, Norvegia e Svizzera il mercato in dicembre è sceso del 16% a 838.428 veicoli da 997.842 di un anno prima. Nell’intero 2012 le vendite nell’Europa allargata sono diminuite del 7,8% a 12,5 milioni di automobili.
Da gennaio a dicembre in Europa si sono perse 1.076.562 targhe di cui 347.650 in Italia, 305.539 in Francia, 108.462 in Spagna, 91.130 in Germania e 58.114 in Portogallo. Solo il Regno Unito ha guadagnato 103.356 immatricolazioni ed è stato l’unico a crescere del 3,7% nel mese di dicembre e del 5,3% nei dodici mesi. Grazie a questi risultati il Regno Unito si consolida come secondo mercato dopo la Germania.
Tutti gli altri quattro principali mercati sono in flessione: la Germania del 2,9%, la Spagna del 13,4%, la Francia del 13,9%, la peggiore è l’Italia con il  19,9%.
La Ford e la GM con Opel e Chevrolet hanno registrato un calo del 27% sul mese e di oltre il 13% sull’anno intero.
Le vendite del gruppo Renault e Dacia sono diminuite del 19% nel mese e nell’anno, mentre il gruppo PSA/Peugeot-Citroen è sceso del 19% in dicembre e solo del 13% nell’anno. Il gruppo Fiat è calato del 18% nel mese e del 16% nel 2012.
Il gruppo Volkswagen, che rimane il più grande costruttore della regione, in dicembre ha subito perdite del 14,5% , con la marca VW giù del 20% e l’Audi del 17,5%. Su base annua i risultati  sono stati decisamente migliori, con il gruppo tedesco che ha perso solo 1,1%.
Il gruppo Toyota ha subito perdite pesanti nel mese di dicembre con un -20,8%, ma ha contenuto il passivo dell’intero anno a soli -2,9%. Tra i marchi premium, la BMW è stabile nel mese e a -1,6% nei dodici mesi, la Daimler ha perso l’8% in dicembre e il 2,3% nell’anno intero. La Land Rover prosegue l’inarrestabile crescita trainata dalla Evoque e chiude il 2012 in crescita del 34%.
Le previsioni per il 2013 non lasciano sperare in risultati positivi. La domanda di automobili in Europa è destinata a scendere ancora, i ricercatori di LMC Automotive prevedono un calo del 3,1% a 11,4 milioni di veicoli rispetto a 12,5 milioni l’anno scorso e 13,6 milioni nel 2011.
Margherita Scursatone

15 Dicembre 2012

MERCATO EUROPA: IN NOVEMBRE NUOVO CALO A DOPPIA CIFRA

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Quando anche la Germania innesta la retromarcia, il mercato europeo dell’auto piange davvero. La modesta flessione di ottobre, solo il 4,6% in meno, era stata un’illusione statistica, dovuta a due giorni lavorativi in più.

Novembre è stato così un mese davvero pesante: le 965.918 immatricolazioni hanno segnato una flessione del 10,1%, la seconda a doppia cifra di quest’anno dopo il -10,8% di settembre e la quattordicesima consecutiva.

Dopo undici mesi, le vendite nei 27 paesi dell’Unione Europea più l’EFTA (Islanda, Svizzera e Norvegia) sono scese del 7,2% a 11,7 milioni dai 12,6 dello stesso periodo dell’anno.

Da gennaio a novembre l’Europa ha così perso 905.000 unità, di cui oltre 323.000 in Italia, 278.000 in Francia, 93.000 in Spagna, 59.000 in Belgio, 53.000 in Portogallo e Olanda, 51.000 in Germania, 37.000 in Grecia e 27.000 in Svezia. Davanti a questa Caporetto, poco hanno potuto le 99.000 vendite in più della Gran Bretagna e le quasi 11.000 della Svizzera.

Questi dati confermano purtroppo l’attesa per una chiusura d’anno inferiore di un milione al consuntivo di 13,6 milioni del 2011, che farà del 2012 il peggior risultato degli ultimi 19 anni. (continua…)

3 Dicembre 2012

MERCATO ITALIA NOVEMBRE: -20% E PEDALARE.

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Con novembre, in Italia sono ormai sedici i mesi di flessione continuativa del mercato dell’auto e dodici quelli con un crollo a due cifre, dove ormai a dominare è il -20%. Vendite di novembre a -20,10%, con le immatricolazioni scese da 133.284 un anno fa alle attuali 106.491.
Nel cumulato degli undici mesi la flessione è quasi del 20%, con la percentuale che si è fermata a -19,72%, pari a 1.314.868 vendite rispetto a 1.637.812 dello stesso periodo un anno fa.
Questo risultato sconfortante si traduce in un cliente perso ogni cinque, ovvero 323.000 vendite già andate in fumo da inizio anno, che significano un ulteriore stabilimento in Europa che ormai non serve più. La capacità media dei nuovi impianti è infatti attorno alle 300.000 unità annue.
(continua…)

16 Novembre 2012

EUROPA: IN OTTOBRE IL MERCATO HA FATTO 13

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Con ottobre il mercato europeo ha fatto 13, ma invece di aver vinto alla schedina, ha solo messo a segno la tredicesima contrazione consecutiva. E il rallentamento della caduta è stato solo congiunturale: il -4,6% rispetto al -11% di settembre si spiega principalmente con due giorni lavorativi in più in ottobre nei principali mercati.
In dettaglio, le vendite nei 27 paesi dell’Unione Europea più l’EFTA (Islanda, Svizzera e Norvegia) sono scese a 998.899 unità da 1.046.546 nell’ottobre scorso.
La flessione dei primi dieci mesi si assesta così al 7,2% a 10.722.859 unità, ovvero quasi 800.000 (798.000 per la precisione) vendite perse da gennaio e ottobre, che confermano l’attesa per una chiusura d’anno inferiore di un milione al consuntivo di 13,6 milioni del 2011.
Persino più pessimista la previsione dell’ACEA, l’associazione dei costruttori europei, che prevede un 2012 in flessione di circa il 10%: con i primi dieci mesi in rosso di solo il 7,2%, per chiudere l’anno a -10% a Bruxelles evidentemente si attendono dati davvero cupi per le vendite di novembre e dicembre.
(continua…)

2 Novembre 2012

MERCATO ITALIA OTTOBRE: IN CONTROTENDENZA GRAZIE AI KM0

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Guardando al calo di solo il 12,4% a 116.875 immatricolazioni, verrebbe da dire che con ottobre il peggio per il mercato italiano sia finalmente passato. La flessione media dei dieci mesi è infatti praticamente del 20%, quindi ottobre sembrerebbe segnalare un allentamento della crisi.
E’ l’undicesima flessione consecutiva a doppia cifra, anche se la più contenuta
da inizio anno, con livelli di immatricolazioni appena più bassi di quelli dell’ottobre 1995,” ha commentato Roberto Vavassori, presidente dell’ANFIA.
Guardando il dato grezzo di questo mese, ritorna però in mente una famosa battuta di Woody Allen, recentemente riproposta da Sergio Marchionne proprio in tema di mercato Italia: Non vedo la luce in fondo al tunnel. E se fosse, potrebbe essere quella di un treno che arriva in senso contrario.
E per chi le auto le vende davvero tutti i giorni, quella intravista in fondo al tunnel sembrerebbe proprio un treno che arriva in direzione contraria – e a velocità massima.

(continua…)

16 Ottobre 2012

MERCATO AUTO EUROPA: CON SETTEMBRE I MESI IN ROSSO DIVENTANO 12.

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Quella di settembre non è solo la dodicesima contrazione consecutiva per il mercato europeo, ma anche la più cospicua e pure la prima a doppia cifra.
In dettaglio, le vendite nei 27 paesi dell’Unione Europea più l’EFTA (Islanda, Svizzera e Norvegia) sono scese dell’11% tondo a 1.132.034 unità.
La flessione dei primi nove mesi sale così del 7,2% a 9.151.661 unità, ovvero 750.000 vendite perse da gennaio e settembre, che confermano l’attesa per una chiusura d’anno inferiore di un milione al consuntivo di 13,6 milioni del 2011. (continua…)

2 Ottobre 2012

MERCATO ITALIA SETTEMBRE: LA FESTA E’ DAVVERO FINITA

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In settembre le vendite di autovetture nuove in Italia sono crollate del 25,74% a 109.178 unità, un volume che ci riporta al settembre 1978 (107.395 unità) e che rappresenta la decima contrazione consecutiva a doppia cifra.

Nel nono mese dell’anno solo Land Rover, a +35,11% e la Kia, a +12,21%, sono riuscite a crescere ancora. Delle altre 35 marche, 13 hanno perso meno del mercato, 22 di più, ovvero a partire dal -28,52% di Nissan a scendere sino al -77,39% della DR Motor.

Il presidente delle case estere, Jacques Bousquet, prova a guardare alla crisi di oggi nella prospettiva di quanto gli automobilisti italiani si perderanno nei mesi a venire in termini di nuovi prodotti.

“Al Salone dell’automobile di Parigi abbiamo potuto constatare quante novità di prodotto, di tecnologia, di attenzione all’ambiente siano pronte per gli automobilisti in Europa, con investimenti importanti da parte delle case estere. E’ un peccato che tante novità troveranno uno spazio ristretto nel mercato italiano, per la grande pressione fiscale che preme sulle capacità di consumo delle famiglie”, ha dichiarato Bousquet.

(continua…)

18 Settembre 2012

MERCATO AUTO EUROPA: MALE LUGLIO, AGOSTO PEGGIO. E DIFFIDARE DEI GRANDI MERCATI IN CRESCITA.

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La modestia della flessione del mercato europeo in giugno, solo -2,8%, aveva illuso che il peggio fosse passato, ma i dati dell’ACEA tarpano le ali a ogni residua speranza. In luglio la flessione è stata del 7,8%, in agosto dell’8,9%. I mesi di flessione consecutiva diventano così undici, visto che il segno meno è cominciato nell’ottobre 2011. Nei primi otto mesi di quest’anno le vendite in Europa sono scese del 6,6% a 8,6 milioni di unità, ovvero 600.000 in meno dello stesso periodo dell’anno scorso.

Due apparenti segnali postivi tra i grandi mercati, se analizzati propriamente, sono invece altrettante docce fredde.

(continua…)

3 Settembre 2012

MERCATO ITALIA AGOSTO 2012: IN OTTO MESI PERSI UN QUINTO DEI CLIENTI

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Con il mese di agosto, il mercato ha percorso ormai i due terzi del cammino annuo e per strada ha già perso un cliente ogni cinque.

Parola alle cifre: nei primi otto mesi sono state immatricolate 981.030 unità, in flessione del 19,86% rispetto a 1.224.096 pezzi nello stesso periodo dell’anno scorso. A cosa si può paragonare la perdita di 243.000 targhe in otto mesi? Sarebbe come se, dal mercato italiano dell’anno scorso, una mano cattiva avesse cancellato l’intera industria francese, visto che Renault nel 2011 ha venduto 83.000 unità, Citroen 82.000 e Peugeot 78.000 (sembra persino un caso, ma il totale fa esattamente 243.000!).

Solo cinque marche riescono a mantenersi in positivo nella valle di lacrime gennaio-agosto e sono ben assortite: tre coreane, una premium e una low-cost.

Meglio di tutte fa di nuovo Kia, a +47,73%, davanti alla Land Rover, come sempre trascinata dalla Evoque a +44,11%.
Terza per crescita ma molto distante come percentuale è un’altra marca coreana di produzione seppur non di marchio, la Chevrolet, che avanza del 5,82%; un soffio in più di una coreana vera come la Hyundai, a +4,74%.
A chiudere la lista di chi ha visto crescere i propri volumi troviamo la low-cost di Renault, la Dacia, in progresso del 3,67%.
(continua…)

2 Agosto 2012

MERCATO ITALIA: IN LUGLIO -21,4%, SI SALVANO SOLO LAND ROVER, HONDA E KIA

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Tutto sostanzialmente come nelle previsioni nei risultati del mercato Italia di luglio: la flessione del 21,4% è la settima consecutiva a due cifre e l’ottava in assoluto.
Come sempre, a fare la grazia è stato San Chilometro Zero: a tre giorni dalla fine del mese, nel cervellone del Ministero dei Trasporti c’erano quasi 71.000 targhe. Poi è partita la solita corsa al “targa tu che targo io” e il mercato è salito sino a 108.826 immatricolazioni. Dove è la novità? A sentire i boatos provenienti dalle reti di vendita, in luglio sul km zero si sono buttate anche marche che in passato erano state vere paladine della guerra alla targa finta. In altre parole, mal comune mezzo gaudio?
Proprio per nulla, a sentire i concessionari.
“Il mercato è entrato in un tunnel da cui non si vede l’uscita. Grazie ai disincentivi varati dal Governo Monti e al completo disinteresse del mondo politico rispetto ai temi della mobilità, il tunnel dell’automotive rischia di crollare seppellendo un comparto che occupa, con l’indotto, 1.200.000 addetti, partecipa al gettito fiscale nazionale per il 16,6% e ha un fatturato pari all’11,4% del PIL”, ha commentato Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’associazione che rappresenta i concessionari operanti in Italia.
Più sottile l’analisi dell’UNRAE, l’associazione delle case estere, che torna prepotentemente a fare i conti in tasca di quanto sono costate le scelte del governo Monti in tema di automotive.“La pausa estiva trova il settore auto con 230.000 vetture perse rispetto allo scorso anno e lo Stato con 1,5 miliardi di euro di mancato introito IVA (rispetto a un anno medio da 2 milioni di vetture), conseguenze di una serie di leggi inefficaci per le finanze dello Stato, come il superbollo e l’aumento delle Imposte Provinciali di Trascrizione, ma devastanti per il mondo dell’auto”, ha dichiarato il presidente dell’UNRAE Jacques Bousquet.
Inattesa botta di speranza dall’ANFIA, quella curiosa associazione delle case automobilistiche operanti in Italia che – dopo l’uscita del gruppo Fiat – come costruttori di auto annovera solo sulla Lamborghini.
“Ci auguriamo che i recenti segnali di rallentamento dell’inflazione abbiamo seguito nei prossimi mesi, consentendo alle famiglie di recuperare la fiducia e il potere d’acquisto erosi dall’impatto delle ultime manovre economiche, e rilanciando gradualmente i consumi, anche grazie all’effetto a medio-lungo termine delle misure per la crescita,” si augura Roberto Vavassori, presidente dell’ANFIA.
Lasciando i massimi sistemi per guardare alle marche, in luglio è andata bene solo a Land Rover che, spinta come sempre dal successo della Evoque, ha più che raddoppiato le vendite (+107%). L’arrivo della nuova generazione della Civic ha dato una boccata di ossigeno alla Honda, +43,5% in luglio ma ancora a -44% nel cumulato.Lancia in resta come sempre per la Kia: il +34,7% di luglio è solo la terza percentuale di cresciuta nel mese, ma il +45,4% del cumulato rimane il miglior risultato dall’inizio dell’anno.
In positivo in luglio anche altre due marche giapponesi: Subaru a +8,8% e Mazda a +1,8%.
Per chiudere l’analisi di luglio, la struttura del mercato evidenzia che le tendenze della prima parte dell’anno non cambiano, ma peggiora lo scenario. Le famiglie registrano una riduzione degli acquisti nel mese del 24%, portandosi ad una quota di mercato del 63,7%, nel periodo gennaio-luglio la flessione è del 23,2% con 2,8 punti di quota in meno. Le società proseguono il trend di flessione -25,2% nel mese (-17,8% nel cumulato), mentre il noleggio si mantiene abbastanza stabile e, seppur in calo del 6,1% in luglio, incrementa la propria quota di mercato al 17,8% del totale (19,7% nei 7 mesi).
Anche sul fronte delle alimentazioni si è accentuata in luglio la forte crescita delle vetture a gpl e metano, a scapito di benzina e diesel che scontano un elevato incremento dei prezzi. Il gpl, infatti, si è portato ad una quota che sfiora il 10%, con un incremento del 160%. Il metano si conferma in recupero, al 3,5% di quota sia nel mese sia nel cumulato.
Previsioni per il futuro? Agosto sarà di nuovo debole, visto che ANFIA e UNRAE hanno rilevato solo 97.000 ordini raccolti in luglio, pari a una flessione del 22% su luglio 2011.
Per l’anno intero una flessione da 1,75 a 1,4 milioni di immatricolazioni è un dato ormai condiviso da tutti gli operatori, mentre l’UNRAE già manda un grido dall’allarme per il 2013: “in assenza di interventi a sostegno dei consumi e del settore la domanda di autovetture nuove del prossimo anno sarà ancora più debole dell’attuale,” ha ammonito Bosquet.
Numerologo Sincero

17 Luglio 2012

MERCATO EUROPA GIUGNO 2012 – MODESTA FLESSIONE DELLE VENDITE, SOLO -1,7%, TRA GLI ASIATICI HYUNDAI SUPERA NISSAN

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La flessione di giugno in Europa si rileva inferiore alle attese, solo 1,7% in meno, ovvero circa 21.700 vendite perse, ma la grande sorpresa è stata il sorpasso della Hyundai ai danni della Nissan.

La casa coreana, insieme alla controllata Kia, da due anni è il primo gruppo asiatico nel vecchio continente, davanti alla Toyota (che controlla anche Lexus e Daihatsu) e all’accoppiata Nissan-Infiniti, ma risultava solo terza nella classifica delle marche asiatiche.

In giugno la Hyundai, cresciuta del 23,5% a 44.803 unità, ha superato la Nissan, che si è fermata a 44.170 vendite, in aumento del 9,8%. Ancora lontana ma non più irraggiungibile la Toyota, cresciuta del 19,4% a 47.080 unità.

Nel semestre, tra gli asiatici, guida sempre la Toyota con 279.073 unità, davanti alla Nissan, 238.604, ora incalzata da vicino dalla Hyundai a 232.454 vendite.

Il mercato nel suo complesso in giugno è stato abbastanza positivo, con la Germania, +2,9% a 296.722 e la Gran Bretagna, +3,5% a 189.514 che hanno evidenziato una crescita in grado di quasi annullare le perdite dell’Italia, -24,4% a 128.388 e la Spagna, -12,1% a 73.258. Praticamente neutra la Francia, -0,6% a 208.909 unità.

L’altra sorpresa è che il perdurare della crisi della Spagna l’ha scalzata dal quinto posto in quello zoccolo duro dei mayor markets europei da sempre condiviso con Germania, Francia, Italia e Gran Bretagna.

In giugno l’Olanda, complice un aumento delle vendite del 52,1% (il più alto in assoluto nel mese in esame) a 76.813 unità, ha passato la Spagna di oltre 3.000 vendite.

Guardando invece al primo semestre, la flessione è del 6,3% a 6.896.348 unità, (continua…)

3 Luglio 2012

MERCATO ITALIA GIUGNO 2012 – IL CROLLO DI GIUGNO (-24,4%) SPIAZZA PERSINO MARCHIONNE

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Cosa sorprende davvero nell’ennesimo crollo del mercato italiano in giugno? Che nemmeno l’amministratore delegato di Fiat-Chrysler Sergio Marchionne l’aveva previsto in queste dimensioni.

Parlando domenica 1 luglio a margine della presentazione del nuovo Iveco Stralis, Marchionne aveva predetto per giugno ancora un calo a due cifre, “più del 10%, ma meno del 20%”.

Il consuntivo del Ministero dei Trasporti è stato ben peggiore: -24,4% a 128.388 unità, ovvero 41.000 immatricolazioni perse rispetto al giugno scorso.

Con giugno sono dieci i mesi di flessione consecutiva (uno striminzito +2,1% aveva tenuto in attivo agosto 2011) e questa è la seconda perdita più acuta dopo il 26,4% di marzo.

Non solo il mercato va malissimo, ma ormai tritura anche le più inossidabili consuetudini. Normalmente case e concessionari, per raggiungere i premi legati ai volumi, forzano le immatricolazioni nel mese conclusivo del trimestre, con l’effetto indotto di deprimere i mesi immediatamente successivi a fine trimestre.

Bene, nel 2012 anche questa regola è stata spazzata via: il mese peggiore del primo trimestre è stato marzo, del secondo giugno.

(continua…)

15 Giugno 2012

MERCATO EUROPA MAGGIO 2012 – ANCHE LA LOCOMOTIVA TEDESCA HA INNESTATO LA RETROMARCIA, I COSTRUTTORI ORA TEMONO UN MILIONE DI VENDITE IN MENO.

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In maggio anche la locomotiva tedesca ha innestato la retromarcia, con una flessione del 4,8% a 289.977 unità, così le vendite europee sono scese dell’8,4% a 1.080.153 unità.

Nel cumulato dei primi cinque mesi la flessione è del 7,3% a 5,6 milioni, praticamente la stessa percentuale che l’ACEA, l’associazione dei costruttori europei (ma che dopo l’ingresso di Toyota e Hyundai andrebbe però rinominata dei costruttori operanti in Europa) prevede per l’anno intero.

Se il -7% ipotizzato dall’ACEA divenisse realtà, l’anno chiuderebbe attorno ai 12,6 milioni di unità, esattamente un milione in meno dei 13,6 del 2011. E al mercato 2012 mancherebbero 3,4 milioni di unità rispetto al record del 2007, il che equivarrebbe – rispetto a cinque anni fa – a essersi mangiati un volume pari a quello del mercato tedesco.

A proposito della Germania, che tuttora copre quasi un quarto delle vendite europee, sono importanti un paio di considerazioni.

La prima è che la flessione del 4,8% a 289.977 unità in maggio sarebbe quasi dimezzata a parità di giorni lavorativi (il mese scorso ne ha avuti due in meno). Tuttavia, in base alle elaborazioni di Dataforce, in maggio i KM 0 hanno toccato il record storico, superando il 30% del totale, quindi quello in Germania oggi è un mercato tutt’altro che sano. (continua…)

1 Giugno 2012

MERCATO ITALIA MAGGIO 2012 – NELLA CRISI DI MAGGIO A TUTTO GAS VANNO SOLO LE VENDITE DI GPL

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In maggio a ridere davvero sono state solo le vendite dei veicoli alimentati a GPL, cresciute del 165,89% in un mercato arretrato del 14,26%. Il GPL così arriva al 9,61% di quota in maggio e al 7,14% nel cumulato, rispetto a 3,10% e 2,78% nei corrispondenti periodi del 2011.

Andamento meno “gasato” per il metano, che sorride soltanto, essendo salito del 45,95% in maggio, con la quota ora al 3,95% nel mese e al 3,55% nel cumulato.

A soffrire della crescita dell’alimentazione a gas sono soprattutto i veicoli a benzina, scesi in maggio del 23,84%, con la quota ora al 34,76% dal 39,12% dell’anno scorso. Resiste meglio il diesel, in flessione del 20,48%, con la quota ora al 51,23% dal 55,21% di maggio 2011. Insignificanti le elettriche (+55,56% in percentuale, ma solo 28 unità) mentre le ibride, che erano in calo nei quattro mesi, in maggio si sono riprese, crescendo del 49,64% a 627 unità. (continua…)

21 Maggio 2012

MERCATO EUROPA APRILE 2012. LA GERMANIA CRESCE E TRASCINA IL GRUPPO VW A UN QUARTO DEL MERCATO

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — collaboratore @ 8:46

E’ solo una questione di decimali, ma ormai quasi un cliente ogni quattro in Europa compra una vettura del Gruppo VW.

Complice la crescita del mercato tedesco, +2,9% in un aprile altrove abbastanza depresso, con la domanda europea scivolata del 6,5% a 1.058.000 unità, il Gruppo VW ha incrementato la quota dal 24,4% al 24,7% che, arrotondato a cifra intera, fa 25%, ovvero un quarto del mercato.

Cosa traina VW in Europa? L’inossidabile Golf, ormai vicina alla pensione, è sempre la più venduta in assoluto, oltre 37.100 pezzi in aprile secondo le elaborazioni di Jato Dynamics. La Polo è terza assoluta, con 24.200 unità, superata anche nel proprio segmento di appartenenza dalla Ford Fiesta, a quasi 26.000 unità. La marca tedesca piazza un terzo modello nella top ten, la Passat al decimo posto con 16.900 unità, superata però in aprile dalla nuova BMW serie 3, salita a 17.200 unità.

Tornando all’Europa nel suo complesso, in quattro mesi si sono persi 340.000 clienti, pari alla capacità annua di un grande stabilimento, o di due di medie dimensioni.

Tra i grandi mercati, oltre alla Germania, in aprile andamento positivo anche per il Regno Unito, cresciuto del 3,3%, mentre la Francia – uscita dal confronto anomalo del primo trimestre che si confrontava con un 2011 gonfiato dalla coda della rottamazione – ora si limita a perdere l’1,9%.

Gli altri due grandi mercati, Italia e Spagna, sono quelli che se la passano peggio. La magra consolazione è che la Spagna ha fatto peggio dell’Italia, perdendo il 21,7% rispetto al 18% tondo nostrano.

Interessante guardare, sempre per i primi cinque grandi mercati, alla tendenza che hanno espresso nel primo quadrimestre in base alle elaborazioni degli specialisti di LMC Automotive.

La Germania viaggia a un ritmo di 3,3 milioni di vendite annue rispetto ai 3,17 milioni consuntivati l’anno scorso.

La Francia, con un ritmo appena sopra i 1,95 milioni rispetto ai 2,2 milioni del 2011, (continua…)

2 Maggio 2012

MERCATO ITALIA APRILE 2012. I VOLUMI RIMANGONO DEBOLISSIMI, FIAT SI RIPRENDE UN PO’, MA VOLANO LE MARCHE COREANE

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — collaboratore @ 10:03

Con aprile si mette in archivio un altro mese davvero da dimenticare: solo 129.663 immatricolazioni, il 18% in meno di un anno fa e sotto persino di quasi 10.000 targhe rispetto a marzo che era stato depresso dallo sciopero delle bisarche.

Nel crollo di marzo avevamo evidenziato due fattori: una contrazione congiunturale vicina al 18% – come già successo nel primo bimestre – e lo sciopero delle bisarche, al quale era ipotizzabile addebitare un altro quasi 10% della flessione mensile vicina al 27%.

Nonostante le consegne siano riprese normalmente, la flessione di aprile è rimasta quel 18% congiunturale del primo bimestre. Così dopo quattro mesi il calo è del 20,2% a 537.170 unità, il che porta a una considerazione preoccupante: se non vedremo un recupero nei prossimi mesi, persino l’obiettivo “minimo” di 1.500.000 vendite quest’anno risulta difficile da raggiungere. Infatti, si rimaniamo inchiodati a un – 18%, applicandolo su base annua al 1.757.000 del 2011, si proietta un 2012 da 1.445.000 unità.

Aprile è stato debolissimo nonostante il recupero delle mancate consegne di marzo dovute allo sciopero delle bisarche e nonostante un’altra bella iniezione di Km 0. Venerdì 27 nel cervellone del Ministero dei Trasporti e (continua…)

17 Aprile 2012

MERCATO EUROPA MARZO 2012 – I CROLLI DI FRANCIA E ITALIA FRENANO L’EUROPA

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — collaboratore @ 6:50

MERCATO EUROPA MARCHE MARZO 2012

Per quanto potente e possente, la locomotiva tedesca da sola non riesce a trainare l’intera Europa dell’automobile che, complice i crolli delle immatricolazioni in Italia e Francia, in marzo rallenta del 6,6% a quasi 1,5 milioni di unità, con il primo trimestre in rosso del 7,3%.

In unità, in Europa in tre mesi si sono persi 270.000 clienti, pari alla capacità annua di uno stabilimento di medie dimensioni.

Crisi dei debiti sovrani, manovre di contenimento di deficit e debito che stanno strozzando le economie del Sud Europa e che porteranno l’intera zona Euro in recessione non potevano certo non avere effetti anche sul mercato dell’auto.

Nessuno metteva in dubbio che il 2012 sarebbe stato il quinto anno di flessione in Europa, dopo il record storico di 16 milioni del 2007. La discussione verteva solo sull’entità del calo. I costruttori, per cercare di non demotivare troppo le reti di vendita, si limitavano – e si limitano – a predire un calo tra il 3% e il 5%, quindi tutto sommato sopportabile vista l’aria che tira come congiuntura economica.

MERCATO EUROPA MERCATI MARZO 2012

Gli analisti, finanziari e di mercato, che hanno una visione più oggettiva e disincantata, temevano – e temono – una flessione tra l’8% e il 10%.

E’ difficile dire come andrà a finire l’anno perché il primo trimestre debole è stato caratterizzato da due fenomeni divergenti. La pesante flessione italiana, -21% nel trimestre, è purtroppo strutturale e quindi destinata a continuare per il resto dell’anno. Quella francese, -21,6% nel trimestre – è invece prevalentemente congiunturale. Nel primo trimestre 2011 in Francia si potevano ancora immatricolare le vetture ordinate con gli incentivi a fine 2010, quindi il confronto è con un dato di partenza anomalo. Da aprile le immatricolazioni potrebbero tornare a salire.

La Germania ha tenuto nel trimestre, con una crescita dell’1,3%, ma più confortante l’aumento del 3,4% in marzo.

Tra gli altri grandi mercati, benino il Regno Unito, +0,9% nel trimestre e +1,8% in marzo, un mese però molto importante come volumi, poiché benefica di uno dei due cambi di targhe dell’anno. (continua…)

3 Aprile 2012

MERCATO ITALIA MARZO 2012: SAN CHILOMETROZERO FA UNA NUOVA GRAZIA E IN MARZO IL MERCATO ITALIANO LIMITA IL CROLLO

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — collaboratore @ 5:00

FONTE: ELABORAZIONE CHI E' CHI NEWS SU DATI DEL MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE

Il Santo protettore di chi vende auto in Italia, San Chilometrozero, ha di nuovo fatto la grazia e così in marzo il mercato italiano è crollato “solo” del 26,7%, trascinando comunque il trimestre in un vero profondo rosso: – 21,9%.

Nel crollo di marzo si sommano due fattori: una contrazione congiunturale vicina al 18% – come già successo nel primo bimestre – e lo sciopero delle bisarche, al quale è ipotizzabile addebitare un altro quasi 10% della flessione mensile vicina al 27%.

Marzo è stato un mese assolutamente anomalo per la concomitanza dei questi due fattori, quindi ricavarne un trend su base annua sarebbe un esercizio statistico davvero sterile. A preoccupare comunque basta già la tendenza annua del primo bimestre, che punta a un 2012 da 1.500.000 pezzi, ovvero un altro -15% sul deludente 2011, che a 1.757.000 aveva segnato già un quasi -11%.

Il risultato finale, 138.137 targhe, ha stupito un po’ tutti. Le associazioni dei costruttori, ANFIA per quelli nazionali e UNRAE per quelli esteri, erano fiduciose in una chiusura a 150.000 unità, ma temevano i riflessi negativi dello sciopero delle bisarche. Più pessimisti i concessionari, che hanno davvero in mano il (continua…)

2 Aprile 2012

NUMEROLOGO SINCERO DEBUTTA SUL CHI E’ CHI MARTEDI’ 3 APRILE 2012

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — cristiana @ 12:36

A partire dal 3 aprile con i dati del mercato italiano di marzo e del primo trimestre, sul Chi è Chi debutterà la nuova rubrica “Mercato auto visto da dentro” a cura di Numerologo Sincero.

Numerologo Sincero è lo pseudonimo scelto da un manager di lungo corso che, dopo aver deciso di lasciare un mondo dell’auto nel quale non si riconosceva più, ha deciso di condividere con i nostri lettori la sua “visione da dentro” di ex-addetto ai lavori.

L’analisi partirà da un grafico che riassume in una facile e immediata lettura i vincitori e i vinti nelle vendite mensili, accompagnato da un testo di approfondimento dei trend salienti emersi e una visione sui possibili scenari futuri.

Numerologo Sincero tornerà a occuparsi del mercato italiano ogni primo giorno lavorativo del mese, quando vengono resi pubblici i risultati di vendita del mese precedente, mentre a metà mese – in coincidenza con la diffusione dei dati dell’ACEA – darà uno sguardo anche al mercato europeo, sia per paesi, sia per marche.

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