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3 Aprile 2012

MERCATO ITALIA MARZO 2012: SAN CHILOMETROZERO FA UNA NUOVA GRAZIA E IN MARZO IL MERCATO ITALIANO LIMITA IL CROLLO

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — collaboratore @ 5:00
 

FONTE: ELABORAZIONE CHI E' CHI NEWS SU DATI DEL MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE

Il Santo protettore di chi vende auto in Italia, San Chilometrozero, ha di nuovo fatto la grazia e così in marzo il mercato italiano è crollato “solo” del 26,7%, trascinando comunque il trimestre in un vero profondo rosso: – 21,9%.

Nel crollo di marzo si sommano due fattori: una contrazione congiunturale vicina al 18% – come già successo nel primo bimestre – e lo sciopero delle bisarche, al quale è ipotizzabile addebitare un altro quasi 10% della flessione mensile vicina al 27%.

Marzo è stato un mese assolutamente anomalo per la concomitanza dei questi due fattori, quindi ricavarne un trend su base annua sarebbe un esercizio statistico davvero sterile. A preoccupare comunque basta già la tendenza annua del primo bimestre, che punta a un 2012 da 1.500.000 pezzi, ovvero un altro -15% sul deludente 2011, che a 1.757.000 aveva segnato già un quasi -11%.

Il risultato finale, 138.137 targhe, ha stupito un po’ tutti. Le associazioni dei costruttori, ANFIA per quelli nazionali e UNRAE per quelli esteri, erano fiduciose in una chiusura a 150.000 unità, ma temevano i riflessi negativi dello sciopero delle bisarche. Più pessimisti i concessionari, che hanno davvero in mano il mercato, con l’associazione Federauto che temeva solo 130.000 targhe rispetto alle 188.495 del marzo 2011. Venerdì 30 marzo l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne aveva superato tutti in pessimismo, temendo una flessione tra il 38% e il 40%. Probabilmente è però stato mal interpretato dalle agenzie di stampa, che hanno attribuito al totale del mercato quella che è effettivamente era la sua previsione per la flessione delle marche italiane (Alfa Romeo -45,6%, Fiat -36,1% e Lancia -29,5%).

I KM 0 hanno fatto ancora una volta la differenza, sia in gennaio, sia in febbraio, ne erano stati stimati oltre 10.000 ma è probabile che in marzo siano stati quasi il doppio.

E’ vero che lo sciopero delle bisarche è terminato mercoledì pomeriggio, ma per quanto la filiera logistica si sia rimessa in moto in tutta fretta, 29.650 targhe l’ultimo giorno – ovvero il 21,5% dell’intero mese – sono una percentuale un po’ sospetta, che porta automaticamente a pensare a un cospicuo aiuto di San Chilometrozero.

I canali di vendita, elaborati dall’UNRAE, evidenziano una flessione un po’ più marcata della media del mercato per i clienti privati, diminuiti in marzo del 28,3% e del 26,5% nel trimestre, con la quota scesa rispettivamente a 64,8% e 64,6%.

Cresce di conseguenza il peso delle vendite a società e noleggi, dove si annidano anche i KM 0.

La quota delle vendite a società sul totale è salita al 16,6% in marzo e al 17,8% nel trimestre, con i noleggi rispettivamente al 18,6% e 17,6%.

Se guardiamo all’alimentazione, tiene il diesel, 56,2% nel mese e 55,7% nel trimestre, scende parecchio il benzina, a 33,9% e 35,7%, a vantaggio soprattutto del GPL, aumentato a 6,2% e 5,2% e un po’ meno del metano, in progresso al 3,4% in marzo e al 3,1% nel trimestre.

Le ibride sembrano essere già passate di moda: in marzo da 653 a 441 unità (-32,5%) e nel trimestre da 1.718 a 1.141 (-33,6%). Persino le elettriche hanno avuto un brutto marzo: -21,6% da 37 a 29 pezzi, mentre nel trimestre l’avanzata è ancora impressionante, ma solo come percentuale: +78%. Tuttavia, se guardiamo alle unità, 116 rispetto alle 65 del primo trimestre 2011, i clienti che viaggiano solo a batteria sono ancora così pochi da poter essere chiamati per nome.

Tra le marche, tre i veri vincitori di marzo: Land Rover, Jeep e Kia.

Land Rover è prima in crescita grazie al successo della Range Rover Evoque, con le vendite cresciute della marca inglese di proprietà indiana a +60,5%, pari a 1.400 pezzi.

Nella valle di lacrime dell’industria italiana, si salva solo la marca più americana di tutte, la Jeep, che cresce in marzo del 33,7% e nel trimestre del 38,5%,  totalizzando 2.096 unità.

Molto bene anche Kia, in aumento del 26,9% a 2.343 pezzi, grazie a nuovi prodotti accattivanti nei due segmenti più grandi d’Italia, la Picanto nell’A e la Rio nel B, e alla maggior disponibilità del crossover Sportage.

La Volkswagen ha consolidato in marzo e nel trimestre il sorpasso su Ford come prima marca estera avvenuto in febbraio. Le distanze nel cumulato non sono ancora abissali, 34.628 VW e 33.416 Ford, ma pare difficile che la casa americana possa recuperare su quella tedesca. Per Ford sembra così essersi quindi chiuso in gennaio quel dominio come prima marca estera – e seconda assoluta dopo la Fiat – iniziato nel 2006.

Tra i molti sconfitti, stupisce la Dr Motor. L’Italia ha deciso di affidare a Massimo di Risio il futuro dell’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese, ma le pratiche burocratiche non procedono e nel frattempo la Dr Motor sta lentamente scomparendo dal mercato italiano. In marzo 68 unità rispetto alle 364 dell’anno scorso, ovvero -81,3%. Nel trimestre da 1.308 a 257 la flessione è dell’80,3%.

Numerologo Sincero

 

4 commenti »

  1. Bella analisi, lucida, trasparente e neutra. Wellcome on Board!

    Comment di Bill Board — 3 Aprile 2012 @ 10:05

  2. Avete dimenticato DACIA che ha avuto un incremento del 24,32%, certo senza K0, da 1875 a 2331 nel mese e da 6494 a 7528 nel progressivo con un+15,92!!Perchè?

    Comment di giulio ferrari — 3 Aprile 2012 @ 3:32

  3. Grazie Numerologo Sincero. Finalmente notizie obiettive da un mercato sempre un po’ misterioso…

    Comment di michaela — 5 Aprile 2012 @ 11:26

  4. in quanto alla DR domando: ma perché qualcuno non immaginava potesse accadere? Tutto il bene possibile ai lavoratori di Termini Imerese ma a me fin da subito la scelta della DR mi è sembrata solo un’operazione di facciata. Staremo a vedere!

    Comment di stefania — 5 Aprile 2012 @ 4:11

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