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21 Maggio 2012

MERCATO EUROPA APRILE 2012. LA GERMANIA CRESCE E TRASCINA IL GRUPPO VW A UN QUARTO DEL MERCATO

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — collaboratore @ 8:46
 

E’ solo una questione di decimali, ma ormai quasi un cliente ogni quattro in Europa compra una vettura del Gruppo VW.

Complice la crescita del mercato tedesco, +2,9% in un aprile altrove abbastanza depresso, con la domanda europea scivolata del 6,5% a 1.058.000 unità, il Gruppo VW ha incrementato la quota dal 24,4% al 24,7% che, arrotondato a cifra intera, fa 25%, ovvero un quarto del mercato.

Cosa traina VW in Europa? L’inossidabile Golf, ormai vicina alla pensione, è sempre la più venduta in assoluto, oltre 37.100 pezzi in aprile secondo le elaborazioni di Jato Dynamics. La Polo è terza assoluta, con 24.200 unità, superata anche nel proprio segmento di appartenenza dalla Ford Fiesta, a quasi 26.000 unità. La marca tedesca piazza un terzo modello nella top ten, la Passat al decimo posto con 16.900 unità, superata però in aprile dalla nuova BMW serie 3, salita a 17.200 unità.

Tornando all’Europa nel suo complesso, in quattro mesi si sono persi 340.000 clienti, pari alla capacità annua di un grande stabilimento, o di due di medie dimensioni.

Tra i grandi mercati, oltre alla Germania, in aprile andamento positivo anche per il Regno Unito, cresciuto del 3,3%, mentre la Francia – uscita dal confronto anomalo del primo trimestre che si confrontava con un 2011 gonfiato dalla coda della rottamazione – ora si limita a perdere l’1,9%.

Gli altri due grandi mercati, Italia e Spagna, sono quelli che se la passano peggio. La magra consolazione è che la Spagna ha fatto peggio dell’Italia, perdendo il 21,7% rispetto al 18% tondo nostrano.

Interessante guardare, sempre per i primi cinque grandi mercati, alla tendenza che hanno espresso nel primo quadrimestre in base alle elaborazioni degli specialisti di LMC Automotive.

La Germania viaggia a un ritmo di 3,3 milioni di vendite annue rispetto ai 3,17 milioni consuntivati l’anno scorso.

La Francia, con un ritmo appena sopra i 1,95 milioni rispetto ai 2,2 milioni del 2011, dovrebbe confermarsi il secondo mercato, davanti al Regno Unito, in rotta verso qualcosa meno di 1,95 milioni dall’1,94 dell’anno precedente.

Per l’Italia la tendenza annua è di 1,44 milioni rispetto a 1,76 milioni dell’anno scorso, mentre per la Spagna non c’è davvero fine al peggio: solo 770.000 unità quest’anno rispetto alle 808.000 dell’anno scorso e un mercato da 1.600.000 unità prima della crisi.

Per gli amanti della statistica, anche in aprile i mercati che sono cresciuti di più sono stati i più piccoli: la lillipuziana Islanda (+147,8% ma solo 726 unità), davanti all’Ungheria (+15,8% a 4.285 vendite) e l’Estonia (+15,5% a 1.556 unità).

I tre mercati che hanno sofferto di più in aprile sono stati la Finlandia (-64,5%), che ha fatto persino peggio di due paesi in gravissima crisi, la Grecia e il Portogallo, rispettivamente a -56,7% e -41,7%.

I risultati per marca sembrerebbero confermare che in tempi di crisi, i ricchi soffrono meno, così troviamo tre marche premium al vertice della crescita: Land Rover a +32,5%, Jeep a +31,9% e Jaguar a +30,7%.

La teoria del premium che cresce nonostante la crisi viene però smentita dalla Lexus: la marca di lusso della Toyota in aprile ha perso il 37,8%. In assoluto, nel mese, solo la Mitsubishi ha fatto peggio, -38,7%. Il posizionamento è near premium, cioè a metà tra i costruttori di volume e i veri premium, ma l’Alfa Romeo chiude comunque ingloriosamente con la terza peggior caduta in aprile, -31,3%, ovvero quasi un cliente su tre andato perso rispetto all’anno scorso.

Nella battaglia tra i premium, Audi rafforza il proprio primato in Europa salendo del 4,4% rispetto al 3,3% di BMW e il 2% di Mercedes.

Tra i francesi cresce solo Citroen (+4,6%), mentre i cugini di Peugeot scivolano del 4% e i rivali di Renault di un ben più corposo 17,7%.

In territorio asiatico bene Chevrolet (+21,3%) e Kia (+19,3%), benino Honda (+2,5%) e Hyundai (+1,3%), profondo rosso per gli altri giapponesi, tra cui spiccano Nissan (-19,5%) e Suzuki (-23%).

Numerologo Sincero

Legenda a grafici.

I grafici evidenziano le variazioni in percentuale delle immatricolazioni nel mese nei 27 paesi dell’Unione Europea più l’area EFTA (Svizzera, Norvegia e Islanda) e delle principali marche che vi operano utilizzando quattro colori:

- Verde: immatricolazioni in crescita in valore assoluto, ovvero maggior numero di unità immatricolate rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente. Guadagno in volumi e in quota di mercato.

- Giallo: valore medio del mercato

- Arancione: immatricolazioni in crescita rispetto alla media del mercato (linea gialla) nel mese in esame, seppur inferiori a quelle nello stesso mese dell’anno precedente. Volumi quindi in calo, ma aumento della quota di mercato.

- Rosso: immatricolazioni in calo superiore alla media del mercato (linea gialla). Calo sia di volumi, sia di quota di mercato.

 

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