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3 Luglio 2012

MERCATO ITALIA GIUGNO 2012 – IL CROLLO DI GIUGNO (-24,4%) SPIAZZA PERSINO MARCHIONNE

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — collaboratore @ 7:00
 

Cosa sorprende davvero nell’ennesimo crollo del mercato italiano in giugno? Che nemmeno l’amministratore delegato di Fiat-Chrysler Sergio Marchionne l’aveva previsto in queste dimensioni.

Parlando domenica 1 luglio a margine della presentazione del nuovo Iveco Stralis, Marchionne aveva predetto per giugno ancora un calo a due cifre, “più del 10%, ma meno del 20%”.

Il consuntivo del Ministero dei Trasporti è stato ben peggiore: -24,4% a 128.388 unità, ovvero 41.000 immatricolazioni perse rispetto al giugno scorso.

Con giugno sono dieci i mesi di flessione consecutiva (uno striminzito +2,1% aveva tenuto in attivo agosto 2011) e questa è la seconda perdita più acuta dopo il 26,4% di marzo.

Non solo il mercato va malissimo, ma ormai tritura anche le più inossidabili consuetudini. Normalmente case e concessionari, per raggiungere i premi legati ai volumi, forzano le immatricolazioni nel mese conclusivo del trimestre, con l’effetto indotto di deprimere i mesi immediatamente successivi a fine trimestre.

Bene, nel 2012 anche questa regola è stata spazzata via: il mese peggiore del primo trimestre è stato marzo, del secondo giugno.

Il primo semestre chiude quindi in flessione del 19,7% a 841.179 unità, esattamente 200.120 in meno che nell’analogo periodo dell’anno scorso. Così il primo semestre proietta un 2012 da 1,4 milioni di unità, un livello che non si vedeva dal 1979, ovvero 33 anni fa.

“Con giugno, il primo semestre si inabissa come il Titanic. Solo che il nostro iceberg si chiama recessione. Abbiamo lanciato da tempo il mayday, ma il Governo Monti sembra esser sordo a ogni istanza di un comparto che dà lavoro a 1.200.000 addetti, 220.000 dei quali probabilmente non avranno protezione”, è il commento a caldo di Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’associazione che rappresenta i concessionari.

L’UNRAE, l’associazione dei costruttori esteri, fa invece i conti i tasca al Governo Monti in termini di mancate entrate tributarie che la crisi dell’auto sta creando.

“A fronte di 8,7 miliardi di euro di maggior introito fiscale previsto dalle due manovre (estate 2011 e Salva Italia), lo Stato ha in realtà perso:

• 1,25 miliardi di minor gettito IVA nel primo semestre, ma saranno 2,3 miliardi a fine anno, l’equivalente di una piccola manovra;

• 65 milioni di euro di minor incasso IPT nel semestre e una previsione di mancato introito a fine anno pari a 100 milioni di euro rispetto al 2011, nonostante il passaggio da IPT fissa a IPT a “geografia variabile”, che avrebbe dovuto assicurare un aumento di oltre 400 milioni alle casse delle province;

• il superbollo sulle auto di lusso, dove lo Stato perderà più di 100 dei 168 milioni che aveva previsto di incassare,” sostiene l’UNRAE.

Roberto Vavassori, presidente di ANFIA, ha sottolineato che “il vuoto di domanda generato dalla recessione ha bisogno di tempo per essere colmato, e il rigore imposto dalle necessità di riordino dei conti pubblici ha richiesto e continua a richiedere tuttora notevoli sacrifici agli italiani”.

Per dare respiro al mercato auto, nel breve termine “si dovrebbe puntare all’alleggerimento della fiscalità, incominciando da comparti specifici come le auto a basse emissioni e le auto aziendali, in grado di dare i primi segnali di inversione di tendenza”, ha concluso Vavassori.

Guardando alle alimentazioni, in giugno è di nuovo cresciuto con decisione il GPL, che sfiora il 10% di quota, al 9,51% rispetto al 3,03% di un anno fa; bene anche il metano, salito dal 2,07% al 3,64%. Si riprendono le ibride, cresciute dell’87,5%, ma ancora in deficit nel semestre (-8,7%). Exploit delle elettriche, che per la prima volta sfiorano le 100 unità nel mese, fermandosi a 99 pezzi. La crescita è roboante, +450% nel mese e +135% del semestre, ma il volume rimane modesto, 289 in sei mesi.

Nei canali di vendita, i clienti privati scendono al 58,31% nel mese e al 63,12% nel semestre, rispetto a 60,06% e 65,99% dei corrispondenti periodi del 2011. E non si tratta di un buon segno, perché nel conseguente aumento di quota di noleggi e società si nasconde anche – se non soprattutto – la crescita delle Km 0.

Infine uno sguardo alle marche, con solo quattro a chiudere in positivo il mese di giugno: guida la Land Rover, con un notevole quasi 110% in più, seguita dalla Lexus a +89,2%, quindi molto bene Kia, +30,5%, che stravince il derby con i cugini di Hyundai, cresciuti del 3,7%.

Numerologo Sincero

Legenda al grafico.

Il grafico evidenzia le variazioni in percentuale delle immatricolazioni nel mese delle principali marche operanti in Italia utilizzando i seguenti colori:

- Verde: immatricolazioni in crescita in valore assoluto, ovvero maggior numero di unità immatricolate rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente. Guadagno in volumi e in quota di mercato.

- Giallo: valore medio del mercato

- Arancione: immatricolazioni in crescita rispetto alla media del mercato (linea gialla) nel mese in esame, ma inferiori a quelle dello stesso mese dell’anno precedente. Volumi quindi in calo, ma aumento della quota di mercato.

- Rosso: immatricolazioni in calo superiore alla media del mercato (linea gialla). Calo sia di volumi, sia di quota di mercato.

 

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