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31 Luglio 2012

LA PALLA DI CRISTALLO

Archiviato in: Auto, IL BLOG "PERLE E PIRLATE" da candido motore, Notizie — cristiana @ 1:48
 

Massimo Mucchetti, continua a riproporre la vendita di Alfa Romeo a VW. Evidentemente, il clan italico anti Fiat é convinto che Alfa avrebbe uno splendido futuro nelle mani tedesche. Quando fa comodo, ci sono fior di esperti dell’industria dell’auto che affermano che il gruppo di Wolfsburg possiede molti, troppi marchi. Quando fa comodo, non si trova nulla da eccepire nell’aggiungere il marchio Alfa alla lista dei marchi del gruppo VW. Il “simbolo dell’efficienza teutonica”, come ha scritto Il Giornale, non avrebbe certo problemi, dicono. Da 30 anni la spagnola Seat fa parte della scuderia VW, doveva essere l’ antagonista dell’Alfa Romeo, per anni, la rete commerciale ha ricevuto amorevole attenzione e gli investimenti non sono certo mancati. Ma anche per “Deutschland über alles” vale il detto “non tutte le ciambelle escono col buco”? Naturalmente, questo non avverrebbe per Alfa. Il che ricorda gli orfani della vendita di Alfa a Ford, i quali fingono di avere dimenticato che, tra il 1989 e il 2000, Ford acquistò Jaguar, Aston Martin, Volvo, Land Rover. Tutte poi vendute tra il 2007 e il 2010. Naturalmente, questo non sarebbe avvenuto per un’ Alfa prodotta in Germania. Beati loro che possiedono la palla di cristallo.

 

3 commenti »

  1. L’Alfa avrá sicuramente un buon sviluppo nel futuro, con Fiat, ma occorre del tempo. Marchionne non puó permettersi di vendere un marchio con quel potenziale e soprattutto di lasciar scoperto un segmento di mct (premium) che né Lancia né gli stessi marchi americani possono coprire a livello europeo e mondiale… Ed é proprio lí che si fanno gli utili oggi che c’é grossa crisi dei marchi generalisti (wolkswagen esclusa)…
    In oltre, a coloro che sperano nell’acquisizione WW di Alfa (e magari Cassino) faccio notare che avere auto assemblate in Italia ma la cui componentistica é di origine tedesca fa si che il 70% della produzione (il make delle case automobilistiche oggi é bassissimo) sia delocalizzata, senza contare il change management (saremmo comandati dai tedeschi a casa nostra) e non da ultimo la perdita di un presidio di italianitá, l’ennesimoll

    Comment di Mike — 31 Luglio 2012 @ 9:29

  2. Sono pienamente d’accordo con voi.

    Comment di nickmari — 1 Agosto 2012 @ 10:15

  3. Non esattamente. Non si parla di clan italico, ma di persone, appassionati, sani di mente. Nessuno crede che Alfa possa tornare agli albori, ma è fuori da ogni dubbio che rinascerebbe rispetto alla situazione attuale. Seat è stato un esperimento malriuscito, senz’altro. Perchè? E un marchio senza personalità. Che costruiva vecchie fiat in licenza, altro che fascino latino. Desiderabilità zero, ed è stato chiaro fin da subito, con le intenzioni iniziali di Piech rapidamente accantonate. “Naturalmente, questo non avverrebbe per Alfa. Il che ricorda gli orfani della vendita di Alfa a Ford, i quali fingono di avere dimenticato che, tra il 1989 e il 2000, Ford acquistò Jaguar, Aston Martin, Volvo, Land Rover. Tutte poi vendute tra il 2007 e il 2010.”. Già scritto. Semplicemente, se le cose fossero andate male Alfa sarebbe rapidamente passata di mano a Vw. E si sarebbe salvato qualcosa. Solo fiat poteva distruggere tutto, ogni asset, fabbrica, centro di ricerca e stile esclusive al marchio, ogni briciolo di desiderabilità, perdere in media 300 milioni di euro l’anno e allo stesso tempo pensare di non vendere per rafforzare un avversario. E i vari italioti a rendere grazie per la distruzione di un marchio, piuttosto morto che in mano agli stranieri, muoia sansone con tutti i filistei. Perchè è lapalissiano che in mano Vw, che non ha mai lesinato investimenti, la gestione fiat soffrirebbe di un’onta senza precedenti. In realtà non è vero, non c’è nulla di più vergognoso di ciò che è successo. Se non ci fasse stato Craxi a forzare Prodi oggi Alfa sarebbe passata in altre mani e se le cose fossero andate male sarebbe sicuramente stata rivenduta senza affondare tutto. 2 modelli, 2 fiat in tutto e per tutto, niente trazione posteriore e il nulla sopra il segmento D. Vergogna.

    Comment di al — 2 Settembre 2012 @ 3:33

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