HOME PAGE | CONTATTI | ACQUISTA LE PUBBLICAZIONI | SCHEDA GIORNALISTA |

3 Settembre 2012

MERCATO ITALIA AGOSTO 2012: IN OTTO MESI PERSI UN QUINTO DEI CLIENTI

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — collaboratore @ 6:58
 

Con il mese di agosto, il mercato ha percorso ormai i due terzi del cammino annuo e per strada ha già perso un cliente ogni cinque.

Parola alle cifre: nei primi otto mesi sono state immatricolate 981.030 unità, in flessione del 19,86% rispetto a 1.224.096 pezzi nello stesso periodo dell’anno scorso. A cosa si può paragonare la perdita di 243.000 targhe in otto mesi? Sarebbe come se, dal mercato italiano dell’anno scorso, una mano cattiva avesse cancellato l’intera industria francese, visto che Renault nel 2011 ha venduto 83.000 unità, Citroen 82.000 e Peugeot 78.000 (sembra persino un caso, ma il totale fa esattamente 243.000!).

Solo cinque marche riescono a mantenersi in positivo nella valle di lacrime gennaio-agosto e sono ben assortite: tre coreane, una premium e una low-cost.

Meglio di tutte fa di nuovo Kia, a +47,73%, davanti alla Land Rover, come sempre trascinata dalla Evoque a +44,11%.
Terza per crescita ma molto distante come percentuale è un’altra marca coreana di produzione seppur non di marchio, la Chevrolet, che avanza del 5,82%; un soffio in più di una coreana vera come la Hyundai, a +4,74%.
A chiudere la lista di chi ha visto crescere i propri volumi troviamo la low-cost di Renault, la Dacia, in progresso del 3,67%.

Nel profondo rosso degli otto mesi troviamo quattro marche che hanno perso più della metà delle vendite: la Ferrari e la Maserati, giustificate dalla tassa di lusso; la Daihatsu, che lascerà l’Europa a fine anno e, ultima tra le ultime, la DR Motor. La casa molisana ha probabilmente più progetti per rilanciare lo stabilimento ex-Fiat di Termini Imerese che clienti: 27 in agosto e 532 in otto mesi.

Tra le alimentazioni, continua a correre il GPL, 11,26% di quota in agosto e 8% tondo negli otto mesi, bene anche il metano, rispettivamente a 4,23% e 3,59%. Le elettriche flettono del 44,83% in agosto ma crescono ancora del 56,33% nel cumulato, tuttavia i numeri rimangono da amatore: 329 pezzi da gennaio ad agosto.

I risultati del mese di agosto vanno poi presi davvero con le molle, non tanto per la flessione assoluta del 20,23% – in linea con quella degli otto mesi – né per il volume, 56.447 targhe, che riporta ai livelli dei primi anni ’60, ovvero 50 anni fa.

Quello che davvero preoccupa è come nasce il risultato di agosto.

“Mai come adesso chi acquista un autoveicolo dispone di un’ampia scelta e, grazie a promozioni molto impattanti, può concludere l’affare della sua vita. Inoltre in agosto i concessionari hanno ridotto al minimo le ferie per cercare di intercettare tutti i potenziali clienti. Nonostante tutto ciò il mese ha chiuso malissimo”, ha dichiarato Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’associazione che rappresenta i concessionari.
Si, proprio “malissimo.” Perché in 30 giorni sono state effettuate oltre 41.000 immatricolazioni, con l’ultimo venerdì, il 31 – per molti ancora di vacanza – che è stato davvero una corsa folle a targare 15.000 unità. In percentuale significa il 26,78% delle immatricolazioni realizzate l’ultimo giorno, ovvero la saga del Km zero. Vuoto per pieno, sui piazzali dei concessionari italiani da venerdì scorso ci sono almeno altre 10.000 macchine che hanno una targa, ma non ancora un proprietario vero.

Un’ultima considerazione, davvero calzante, è quella del presidente dell’UNRAE Jacques Bousquet. “E’ impensabile che tra i ‘150 tavoli della crisi’ che impegnano il Governo, non ce ne sia uno che si occupi seriamente della filiera dell’auto, che sta generando allo Stato perdite di gettito IVA a fine anno per circa 2,3 miliardi di euro (rispetto a un trend normale di mercato) e un concreto pericolo occupazionale per almeno 10.000 addetti diretti.”

Purtroppo non è impensabile ma, ancor peggio, non è stato né previsto, né programmato.

Numerologo Sincero

Legenda al grafico.
Il grafico evidenzia le variazioni in percentuale delle immatricolazioni nel mese delle principali marche operanti in Italia utilizzando i seguenti colori:
-  Verde: immatricolazioni in crescita in valore assoluto, ovvero maggior numero di unità immatricolate rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente. Guadagno in volumi e in quota di mercato.
-   Arancione: immatricolazioni in crescita rispetto alla media del mercato (linea gialla) nel mese in esame, ma inferiori a quelle dello stesso mese dell’anno precedente. Volumi quindi in calo, ma aumento della quota di mercato.
-   Giallo: valore medio del mercato
-   Rosso: immatricolazioni in calo superiore alla media del mercato (linea gialla). Calo sia di volumi, sia di quota di mercato.

 

Nessun commento »

Non c’è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URL

Lascia un commento

Crisalidepress.it è una testata registrata presso il Tribunale di Milano n. 481 del 05.09.2001 - Copyright © Crisalide Press srl