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18 Settembre 2012

MERCATO AUTO EUROPA: MALE LUGLIO, AGOSTO PEGGIO. E DIFFIDARE DEI GRANDI MERCATI IN CRESCITA.

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — collaboratore @ 9:39
 

La modestia della flessione del mercato europeo in giugno, solo -2,8%, aveva illuso che il peggio fosse passato, ma i dati dell’ACEA tarpano le ali a ogni residua speranza. In luglio la flessione è stata del 7,8%, in agosto dell’8,9%. I mesi di flessione consecutiva diventano così undici, visto che il segno meno è cominciato nell’ottobre 2011. Nei primi otto mesi di quest’anno le vendite in Europa sono scese del 6,6% a 8,6 milioni di unità, ovvero 600.000 in meno dello stesso periodo dell’anno scorso.

Due apparenti segnali postivi tra i grandi mercati, se analizzati propriamente, sono invece altrettante docce fredde.

E’ vero la Spagna, dopo due anni terribili, ha messo a segno un promettente +3,4% in agosto, ma era solo un anticipo di domanda prima dell’aumento dell’Iva scattato il primo settembre. Infatti questo mese le vendite stanno viaggiando a quasi il 30% in meno del già depresso livello di settembre 2011.

Il faro dell’Europa, la Germania, arranca meno del mercato nel suo compresso, flettendo in agosto solo del 4,7% rispetto a un totale in arretramento dell’8,5%. Magra consolazione davvero: a questa perdita striminzita si è arrivati grazie a un nuovo record dei Km 0, oltre il 20% di quota nel mese di agosto, segno che anche nella locomotiva d’Europa il mercato si è fermato e si è continuato soprattutto a targare.

La tabella dell’andamento della domanda per paesi nei primi otto mesi ne identifica 12 che hanno vendite in positivo e non sorprendentemente nove di questi hanno tuttora una propria moneta locale, senza avere aderito all’euro.  La moneta unica, con tutte le sue concatenazioni dei debiti sovrani dei paesi economicamente più deboli, si sta in effetti trasformando in un freno alla crescita economica e, quindi, anche al mercato dell’auto.

Tra le marche, dopo otto mesi ne troviamo nove ancora in positivo, di cui otto con una percentuale apprezzabile. La Evoque continua a spingere la Land Rover, visto che nel periodo ha rappresentato la metà delle vendite totali della marca inglese in Europea, che sono così salite del 44,6%.

Con 20 punti di crescita in meno segue un altro produttore di SUV, la Jeep di proprietà Fiat via Chrysler, davanti di un soffio al primo costruttore generalista, la Kia, cresciuta del 23,1%.

Il vero vincitore è però il Gruppo VW, che mette a segno un massimo storico della quota al 28,2% in agosto e che le permette di raggiungere un 25% nel cumulato degli otto mesi, ovvero un cliente ogni quattro compra una vettura del gruppo tedesco.

Seconda marca rimane la Ford, che perde solo il 12,7% negli 8 mesi, ma ben il 28,7% in agosto, mentre nel cumulato Opel si piazza al terzo posto, con poco più di 8.000 unità di vantaggio sulla Renault.

La previsione per l’intero anno più condivisa rimane una flessione attorno al 7%, ovvero 12,6 milioni di unità, esattamente un milione in meno dei 13,6 milioni del 2011, equivalente a un eccesso di oltre tre fabbriche dalla capacità annua di 300.000 unità. Tuttavia c’è chi comincia ad affacciare un calo dell’8% e, in un mercato dalle dimensioni dell’Europa, un solo punto percentuale di flessione vale un’ulteriore perdita di 136.000 unità.

Numerologo Sincero

Legenda a grafici.

I grafici evidenziano le variazioni in percentuale delle immatricolazioni nel mese nei 27 paesi dell’Unione Europea più l’area EFTA (Svizzera, Norvegia e Islanda) e delle principali marche che vi operano utilizzando quattro colori:

  • Verde: immatricolazioni in crescita in valore assoluto, ovvero maggior numero di unità immatricolate rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Guadagno in volumi e in quota di mercato.
  • Giallo: immatricolazioni in crescita rispetto alla media del mercato (linea arancio) nel periodo in esame, seppur inferiori a quelle nello stesso periodo dell’anno precedente. Volumi quindi in calo, ma aumento della quota di mercato.
  • Arancio: valore medio del mercato
  • Rosso: immatricolazioni in calo superiore alla media del mercato (linea arancio). Calo sia di volumi, sia di quota di mercato.
 

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