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2 Novembre 2012

MERCATO ITALIA OTTOBRE: IN CONTROTENDENZA GRAZIE AI KM0

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — collaboratore @ 7:51
 

Guardando al calo di solo il 12,4% a 116.875 immatricolazioni, verrebbe da dire che con ottobre il peggio per il mercato italiano sia finalmente passato. La flessione media dei dieci mesi è infatti praticamente del 20%, quindi ottobre sembrerebbe segnalare un allentamento della crisi.
E’ l’undicesima flessione consecutiva a doppia cifra, anche se la più contenuta
da inizio anno, con livelli di immatricolazioni appena più bassi di quelli dell’ottobre 1995,” ha commentato Roberto Vavassori, presidente dell’ANFIA.
Guardando il dato grezzo di questo mese, ritorna però in mente una famosa battuta di Woody Allen, recentemente riproposta da Sergio Marchionne proprio in tema di mercato Italia: Non vedo la luce in fondo al tunnel. E se fosse, potrebbe essere quella di un treno che arriva in senso contrario.
E per chi le auto le vende davvero tutti i giorni, quella intravista in fondo al tunnel sembrerebbe proprio un treno che arriva in direzione contraria – e a velocità massima.


“Anche se ottobre perde meno dei mesi precedenti, a leggere questi dati viene da pensare che i Maya, quando avevano previsto la fine del mondo, si riferissero in realtà al mercato italiano degli autoveicoli”, ha commentato Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto.

Per l’associazione che raggruppa i concessionari di tutti i brand commercializzati in Italia, la perdita di ottobre è inferiore al progressivo annuo solo grazie a un ricorso massiccio alle KM 0, ma la situazione rimane drammatica.
“Solo un particolare allineamento astrale può giustificare l’accanimento made in Italy verso chi vuole acquistare un autoveicolo o chi lo possiede. Mi riferisco ad aumenti di Iva, passati e futuri, al rincaro dell’80% delle Imposte Provinciali di Trascrizione, di bolli, accise sui carburanti, pedaggi autostradali, assicurazioni, passaggi di proprietà, varo di superbolli per le auto prestazionali e riduzione della deducibilità e detraibilità per le auto aziendali,” continua Pavan Bernacchi.
I concessionari si sentono vittime di un pacchetto di “disincentivi”, tutto italiano, che si è abbattuto come uno tsunami sulle famiglie e sulle aziende uccidendo i consumi. Colpendo senza pietà auto nuove, usate, veicoli commerciali e industriali. Come pure manutenzioni, ricambi e riparazioni. Ed è la prima volta nella nostra storia che accade tutto contemporaneamente.
Come dare loro effettivamente torto? I “disincentivi” a comprare automobili si tradurranno in 220.000  posti di lavoro persi nella filiera della distribuzione che, oltretutto, solo raramente dispone di ammortizzatori sociali. Quindi licenziamenti, cui nessuno pare prestare orecchio.
Tornando al mercato di ottobre, si salva solo Kia, con una performance smagliante, vendite salite dell’81% a 2.841 unità, che le valgono il sedicesimo posto assoluto, ormai a ridosso dell’Alfa Romeo.
Sempre bene Land Rover, visto che il successo della Evoque non scema; in progresso anche la Peugeot grazie alla 208; la Dacia, marca perfetta per tempi di crisi, e infine la Toyota, spinta dalla nuova Yaris.
Oltre che le vendite, in ottobre sono andati male anche gli ordini, in flessione di quasi l’11% a circa 125.000 contratti. Da gennaio a ottobre l’acquisito ordini si ferma a 1.160.000 unità, in calo di circa il 21%.
L’UNRAE, l’associazione delle case estere, conferma che il mercato tenderà a chiudere il 2012 appena sopra 1,4 milioni di vetture, in calo del 20% rispetto all’anno precedente.  E l’anno prossimo sarà pure peggio: circa 1.358.000 immatricolazioni, riportandoci indietro ai livelli pre-anni ’80, sostiene l’UNRAE.
Altro che luce in fondo al tunnel!
Numerologo Sincero

Legenda a grafici.
I grafici evidenziano le variazioni in percentuale delle immatricolazioni nel mese delle principali marche utilizzando quattro colori:
- Verde: immatricolazioni in crescita in valore assoluto, ovvero maggior numero di unità immatricolate rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Guadagno in volumi e in quota di mercato.
- Giallo: immatricolazioni in crescita rispetto alla media del mercato (linea arancio) nel periodo in esame, seppur inferiori a quelle nello stesso periodo dell’anno precedente. Volumi quindi in calo, ma aumento della quota di mercato.
- Arancio: valore medio del mercato
- Rosso: immatricolazioni in calo superiore alla media del mercato (linea arancio). Calo sia di volumi, sia di quota di mercato.

 

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