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16 Novembre 2012

EUROPA: IN OTTOBRE IL MERCATO HA FATTO 13

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — collaboratore @ 9:23
 

Con ottobre il mercato europeo ha fatto 13, ma invece di aver vinto alla schedina, ha solo messo a segno la tredicesima contrazione consecutiva. E il rallentamento della caduta è stato solo congiunturale: il -4,6% rispetto al -11% di settembre si spiega principalmente con due giorni lavorativi in più in ottobre nei principali mercati.
In dettaglio, le vendite nei 27 paesi dell’Unione Europea più l’EFTA (Islanda, Svizzera e Norvegia) sono scese a 998.899 unità da 1.046.546 nell’ottobre scorso.
La flessione dei primi dieci mesi si assesta così al 7,2% a 10.722.859 unità, ovvero quasi 800.000 (798.000 per la precisione) vendite perse da gennaio e ottobre, che confermano l’attesa per una chiusura d’anno inferiore di un milione al consuntivo di 13,6 milioni del 2011.
Persino più pessimista la previsione dell’ACEA, l’associazione dei costruttori europei, che prevede un 2012 in flessione di circa il 10%: con i primi dieci mesi in rosso di solo il 7,2%, per chiudere l’anno a -10% a Bruxelles evidentemente si attendono dati davvero cupi per le vendite di novembre e dicembre.

Tra i grandi mercati, si salva di nuovo solo la Gran Bretagna, davvero un’isola felice, dove il +12,1% di ottobre permettere di rafforzare il cumulato dell’anno a un +5% tondo.

I due giorni lavorativi in più permettono alla Germania di non chiudere in rosso (+0,5% in ottobre), ma il cumulato rimane a -1,6%.

La partenza di una mini-rottamazione non aiuta ancora la Spagna, che in ottobre perde il 21,7%, neanche malissimo il – 12,4% dell’Italia (però molto inflazionato dai Km zero); meno pesante che nei mesi scorsi la caduta della Francia, in ottobre limata a -7,8% grazie ai due giorni lavorativi in più.

Passando dai mercati, dove 16 su 29 sono in negativo, alle marche, ne troviamo 7 su 31 in positivo.
“Abbonata” alla crescita è ormai la Land Rover che, spinta dal successo che non accenna a scemare della Range Rover Evoque, chiude a +16,7% anche in ottobre.
Stupisce invece l’Audi che, spinta dalla nuova A3, cresce del 10,7% e fa meglio della Hyundai, che si ferma a 10,2%. Stupisce ancor di più un’altra casa coreana, la Kia, sempre nel podio della crescita quest’anno, che a ottobre va in rosso del 3,8%.

Benino anche la Jeep, +6%; la Mercedes, che comincia a sentire l’effetto della nuova classe A e sale del 3,7%, facendo meglio della Toyota, +2,9%, e della Volvo, spinta dalla nuova V40 un più 2% tondo. Chiude la serie delle case in positivo la Nissan, seppur con un davvero striminzito +0,4%.La marca VW non riesce ancora a risentire dell’effetto positivo del cambio di generazione della Golf e flette dello 0,7% in ottobre, comunque molto meglio del 14,3% perso in settembre.
Cambio di modello ancor più sanguinoso in casa Renault, con l’attesa della nuova Clio che fa sprofondare la marca francese del 24,9%. Anche qui la flessione è meno pesante del 31,9% perso in settembre, ma quella di ottobre vale alla casa francese la peggior performance del mese. Così Renault il mese scorso ha persino perso di più delle tre malate croniche del mercato europeo quest’anno, Mitsubishi, Alfa Romeo e Honda.
Tra le sorprese negative di ottobre anche Chevrolet: -20,9%, nonostante importi l’intera produzione dalla Corea e quindi benefici della riduzione dei dazi grazie al trattato di libero scambio duramente contestato dai costruttori europei.
Numerologo Sincero

Legenda a grafici.
I grafici evidenziano le variazioni in percentuale delle immatricolazioni nel mese nei 27 paesi dell’Unione Europea più l’area EFTA (Svizzera, Norvegia e Islanda) e delle principali marche che vi operano utilizzando quattro colori:
-  Verde: immatricolazioni in crescita in valore assoluto, ovvero maggior numero di unità immatricolate rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Guadagno in volumi e in quota di mercato.
-  Giallo: immatricolazioni in crescita rispetto alla media del mercato (linea arancio) nel periodo in esame, seppur inferiori a quelle nello stesso periodo dell’anno precedente. Volumi quindi in calo, ma aumento della quota di mercato.
-  Arancio: valore medio del mercato
-  Rosso: immatricolazioni in calo superiore alla media del mercato (linea arancio). Calo sia di volumi, sia di quota di mercato.

 

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