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3 Dicembre 2012

MERCATO ITALIA NOVEMBRE: -20% E PEDALARE.

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — collaboratore @ 8:13
 

Con novembre, in Italia sono ormai sedici i mesi di flessione continuativa del mercato dell’auto e dodici quelli con un crollo a due cifre, dove ormai a dominare è il -20%. Vendite di novembre a -20,10%, con le immatricolazioni scese da 133.284 un anno fa alle attuali 106.491.
Nel cumulato degli undici mesi la flessione è quasi del 20%, con la percentuale che si è fermata a -19,72%, pari a 1.314.868 vendite rispetto a 1.637.812 dello stesso periodo un anno fa.
Questo risultato sconfortante si traduce in un cliente perso ogni cinque, ovvero 323.000 vendite già andate in fumo da inizio anno, che significano un ulteriore stabilimento in Europa che ormai non serve più. La capacità media dei nuovi impianti è infatti attorno alle 300.000 unità annue.

Oltre che le vendite, in novembre sono andati male anche gli ordini, in flessione di quasi il 14% a circa 110.000 contratti. Da gennaio a novembre l’acquisito ordini si ferma a 1.270.000 unità, in calo del solito 20%.
Ormai siamo a undici dodicesimi del percorso del 2012, ma saranno ancora una volta i Km 0 di fine anno a decidere quanto male chiuderà il consuntivo finale.
Se anche dicembre registrasse la flessione media del 2012, il mese chiuderebbe a 89.600 unità, con il consuntivo annuo a sfiorare 1.415.000 unità.
Per l’anno prossimo l’UNRAE, l’associazione delle case estere, conferma una ulteriore discesa, che dovrebbe assestarsi appena sotto il 4%.
“Valutati tutti gli indicatori macroeconomici e settoriali, in assenza di concreti interventi a sostegno della capacità di spesa delle famiglie, del rilancio dei consumi e del clima di fiducia (che da solo non può ripartire), considerato che in Italia il mercato dell’auto registra circa il 50% delle vendite nei primi cinque mesi dell’anno, persi i quali è molto difficile poter recuperare – le immatricolazioni, realisticamente, rischieranno di scendere sotto i valori di quest’anno, a circa 1.360.000 auto vendute,” ha dichiarato l’UNRAE.

E probabilmente la previsione dell’UNRAE è spinta più dall’ottimismo della volontà che dal pessimismo della ragione. Risulta infatti difficile pensare che in un paese in una profonda crisi economica la flessione nel 2013 possa limitarsi a meno del 4%, anche perché l’esperienza insegna che gli anni elettorali sono sempre stati periodi di vendite deboli.

In novembre c’è comunque qualcuno che può celebrare: la Lamborghini, che mette a segno un roboante +50% (ma qui è bastato passare da 2 a 3 unità vendute), sempre in grande spolvero la Land Rover, dove 172 vendite in più – tutte Evoque, sicuramente – hanno permesso una crescita di quasi il 19%.
In positivo stabile da mesi anche la Kia, che in novembre è cresciuta di quasi il 10%. Bene anche la Peugeot che, grazie all’arrivo della 208, per il secondo mese consecutivo si conferma in territorio positivo.
Per quanto riguarda le fonti di alimentazione, il gas rimane il grande protagonista di quest’anno travagliato. Il GPL spunta un 12,13% di quota nel mese e un 9,05% nel cumulato, rispetto a un 3,47% e 3,08% di anno fa. Quota quasi raddoppiata per il metano in novembre, dal 2,36% al 4,45%, mentre negli undici mesi si ferma al 3,77% rispetto al 2,11%.
Crescono le ibride, ma che rimangono ancora sotto l’1%, con la quota allo 0,78% in novembre e allo 0,46% nel cumulato.
Le elettriche sono ancora ignote: rispettivamente 0,02% e 0,04%, ovvero 25 vendite in novembre e 463 in nove mesi.
Se l’elettrica è il futuro dell’auto, allora l’uscita dal tunnel sarà ancora molto, molto lunga.

Numerologo Sincero

Legenda a grafici.
I grafici evidenziano le variazioni in percentuale delle immatricolazioni nel mese delle principali marche utilizzando quattro colori:
-  Verde: immatricolazioni in crescita in valore assoluto, ovvero maggior numero di unità immatricolate rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Guadagno in volumi e in quota di mercato.
-  Giallo: immatricolazioni in crescita rispetto alla media del mercato (linea arancio) nel periodo in esame, seppur inferiori a quelle nello stesso periodo dell’anno precedente. Volumi quindi in calo, ma aumento della quota di mercato.
-   Arancio: valore medio del mercato
-   Rosso: immatricolazioni in calo superiore alla media del mercato (linea arancio). Calo sia di volumi, sia di quota di mercato.

 

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