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1 Marzo 2013

ITALIA: -17,4% IN FEBBRAIO

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — collaboratore @ 9:49
 

di Margherita Scursatone

Il mese di febbraio registra l’ennesimo crollo del mercato dell’auto italiano: solo 108.419 consegne, in flessione del 17,4% rispetto a febbraio 2012 e del 32,7% su febbraio 2011. Il -17% è una costante di questo inizio d’anno: dopo il -17,6% di gennaio, il primo bimestre scende del 17,3% a 222.406 immatricolazioni. In Italia la caduta libera dura ormai da 18 mesi consecutivi, con una perdita totale di 440.838 unità.
“Ancora volumi bassissimi per il mercato italiano, di poco inferiori a quelli di trent’anni fa: febbraio 1983 aveva infatti chiuso a 110.240 unità immatricolate,” ha dichiarato Roberto Vavassori, presidente di ANFIA.
“Il mercato dell’auto è stato inghiottito da una nebbia che non accenna a diradarsi; un mercato fantasma che riflette la situazione generale del Paese, oggi aggravata dalla mancanza di chiarezza nel quadro post elettorale. Stiamo addirittura peggiorando rispetto all’annus horribilis dell’auto, il 2012, e siamo ritornati ai livelli dei mercati degli anni settanta,” ha aggiunto Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto.
In febbraio solo tre marche sono cresciute: l’Audi del 2,2%, la Kia del 15,8% e la Maserati, in aumento dell’80%, ma in unità è passata da 5 a 9 esemplari, presumibilmente tutte nuove Quattroporte.
Il gruppo Fiat è sceso del 16,83% a 30.966 unità e la quota di mercato è cresciuta dello 0,2% rispetto a un anno fa. La marca Fiat ha perso il 7,16%, mentre Alfa Romeo e Lancia sono crollate del 38% e la Jeep/Dodge del 22%.
Tra i generalisti la Volkswagen ha perso meno del mercato ed è scesa del 15%, la Opel ha subito una flessione del 20,8% e la Ford addirittura del 35,3%. I francesi di Renault scendono solo del 5,2%, Peugeot e Citroen sono in calo rispettivamente del 10% e del 32,5%
In rosso anche le marche premium tedesche, BMW perde il 3,3% e Mercedes il 6,7%.
La difficile situazione congiunturale e i continui rincari dei prezzi dei carburanti tradizionali hanno impattato sulle immatricolazioni delle vetture a benzina e diesel che nel mese hanno perso rispettivamente il 25,7% e il 19,5%. Crescite significative per le alimentazioni ecologiche: il metano è salito del 15,4%, il GPL del 39,7% e le ibride del 213% grazie al lancio dei nuovi modelli Toyota Auris e Yaris.

 

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