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15 Dicembre 2012

MERCATO EUROPA: IN NOVEMBRE NUOVO CALO A DOPPIA CIFRA

Archiviato in: Auto, Mercato auto visto da dentro, Notizie — collaboratore @ 12:31
 

Quando anche la Germania innesta la retromarcia, il mercato europeo dell’auto piange davvero. La modesta flessione di ottobre, solo il 4,6% in meno, era stata un’illusione statistica, dovuta a due giorni lavorativi in più.

Novembre è stato così un mese davvero pesante: le 965.918 immatricolazioni hanno segnato una flessione del 10,1%, la seconda a doppia cifra di quest’anno dopo il -10,8% di settembre e la quattordicesima consecutiva.

Dopo undici mesi, le vendite nei 27 paesi dell’Unione Europea più l’EFTA (Islanda, Svizzera e Norvegia) sono scese del 7,2% a 11,7 milioni dai 12,6 dello stesso periodo dell’anno.

Da gennaio a novembre l’Europa ha così perso 905.000 unità, di cui oltre 323.000 in Italia, 278.000 in Francia, 93.000 in Spagna, 59.000 in Belgio, 53.000 in Portogallo e Olanda, 51.000 in Germania, 37.000 in Grecia e 27.000 in Svezia. Davanti a questa Caporetto, poco hanno potuto le 99.000 vendite in più della Gran Bretagna e le quasi 11.000 della Svizzera.

Questi dati confermano purtroppo l’attesa per una chiusura d’anno inferiore di un milione al consuntivo di 13,6 milioni del 2011, che farà del 2012 il peggior risultato degli ultimi 19 anni.

Tra i grandi mercati, si salva sempre e soltanto la Gran Bretagna, davvero un’isola felice visto che è in crescita da nove mesi consecutivi e il +11,3% di novembre permette di rafforzare il sorpasso sulla Francia come secondo mercato europeo alle spalle della Germania.

Da gennaio a novembre, la Gran Bretagna è salita del 5,4% a 1,92 milioni di unità, mentre la Francia è scesa del 13,8% a 1,74 milioni, appesantita anche dal pessimo risultato del mese corso, -19,2% a 144.602 unità.

I due giorni lavorativi in più avevano permesso alla Germania di non chiudere in rosso ottobre (+0,5%), ma in novembre la flessione è stata del 3,5% ed ha appesantito il cumulato a una perdita dell’1,7%.

Flessioni di oltre il 20% in Italia (-20,1%) e pure in Spagna (-20,3%), dove la crisi economica generale è troppo profonda da poter trarre anche qualche minimo beneficio dalla mini-rottamazione lanciata in ottobre.

Passando dai mercati, dove 23 su 29 sono in negativo, alle marche, anche in novembre ne troviamo 24 in negativo e solo 7 in positivo.

La Range Rover Evoqe non accenna a perdere colpi e così la Land Rover si conferma di nuovo la numero uno per crescita con un convincente +18,4%. Dopo un momento di debolezza, torna in vetta anche la Jeep, con +15,5%. Terzi per crescita anche i cugini della Land Rover, la Jaguar, in progresso del 7,4% per la gioia di Ratan Tata, il magnate indiano che aveva comprato Jaguar-Land Rover dalla Ford appena prima dello scoppio della crisi finanziaria globale e temeva di rischiare di doversene pentire amaramente.

Bene anche la Hyundai, +7,1% grazie alla i30; la Mazda a +5,5% grazie alla CX-5; la BMW al 3,8% per la nuova serie 3 e la Mercedes a +1,5% per la Classe A. L’Audi, che aveva stupito per crescita in ottobre (+10,7%), in novembre non riesce invece a tenere il passo delle due grandi rivali tedesche e chiude il mese in flessione del 2,3%.

La marca VW non riesce ancora a risentire dell’effetto positivo del cambio di generazione della Golf e flette del 4,5% in novembre, curiosamente peggio dello 0,7% perso in ottobre.

Il cambio di modello più sanguinoso rimane però quello alla Renault, dove l’arrivo della nuova Clio non riesce a fermare lo sprofondo della marca francese, precipitata del 27,9% in novembre dal 24,9% di ottobre.

Tra le tre marche che hanno subito la flessione più pesante, due sono a fondo classifica ormai da mesi: Alfa Romeo terzultima con -34% e Mitsubishi penultima con -38,3%. Stupisce invece il -43,1% di Lexus, la marca di lusso di Toyota, che in novembre non ha rivali, ma questa volta solo in termini di perdita di vendite.

Numerologo Sincero


Legenda a grafici.

I grafici evidenziano le variazioni in percentuale delle immatricolazioni nel mese nei 27 paesi dell’Unione Europea più l’area EFTA (Svizzera, Norvegia e Islanda) e delle principali marche che vi operano utilizzando quattro colori:

- Verde: immatricolazioni in crescita in valore assoluto, ovvero maggior numero di unità immatricolate rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Guadagno in volumi e in quota di mercato.

- Giallo: immatricolazioni in crescita rispetto alla media del mercato (linea arancio) nel periodo in esame, seppur inferiori a quelle nello stesso periodo dell’anno precedente. Volumi quindi in calo, ma aumento della quota di mercato.

- Arancio: valore medio del mercato

- Rosso: immatricolazioni in calo superiore alla media del mercato (linea arancio). Calo sia di volumi, sia di quota di mercato.

 

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